pusHEr / Fatti d'Amore

LIFE is a Trip, LOVE is a Drug, GOD is a PUSHER | una commedia "mi(s)tica" sulla vita, la morte e la Risurrezione attraverso... l'HeArt
martedì, 24 marzo 2009

1 - CASA DI LUI. INT/GIORNO

LUI rientra a casa sua, accende la luce e trova NINA, seduta sulla poltrona in atteggiamento alquanto minaccioso.
LUI, spaventato dall’orrenda visione, rimane impietrito davanti a lei.
NINA è la padrona di casa, una donna sulla sessantina molto magra, mora, naso aquilino e occhi profondi; è caratterizzata da una tirchieria e da un cinismo sfrenato in materia di soldi.
NINA, immobile sulla poltrona illuminata da una tetra penombra, si rivolge a LUI in tono lapidario...

NINA
…Ho messo l’annuncio sul giornale.
Da domani l’appartamento è di nuovo sul mercato.


LUI
No aspetta, non puoi farmi questo.

NINA
Ce li hai i soldi dell’affitto?

LUI rimane in silenzio. NINA infierisce...

NINA
Lui, ti avevo avvertito. E’ da dicembre che non vedo una lira.
Adesso è ora di finirla…

LUI
Ti giuro che il mese prossimo ti pago tutto.

NINA
Tutto? Sono più di duemilacinquecento euro, non prendermi in giro.
Ti conviene abbandonare subito il campo.

LUI
(secco)
Mi hanno comprato il film.

NINA
(con enfasi)
Ma davvero?!

LUI
Si. … Stanno preparando i contratti,
devi solo avere un po' di pazienza.

LUI
Nina, alla fine del mese saldiamo i conti,
te lo prometto.

NINA
Stai diventando arteriosclerotico: sono tre mesi che mi ripeti la stessa cosa, para para.


LUI
Questa volta è diverso, credimi.
C’è un produttore che è seriamente interessato al progetto.
Abbi fede.

NINA
Hai firmato un’opzione?


LUI è sorpreso e ha un attimo di esitazione…

LUI
Un opzione? ...Si.

NINA
Non ci credo....
Ma se è veramente così, allora dimostramelo: voglio millecinquecento euro come acconto. Hai una settimana di tempo, dopo di che sarò costretta a cacciarti.

LUI
Va bene, Nina. Grazie.


NINA si avvicina alla porta d’ingresso, la apre e saluta LUI senza voltarsi...

NINA
(lapidaria)
Arrivederci.


NINA esce di casa e richiude la porta.
LUI rimane immobile a riflettere sulla drammaticità della situazione.
Dopo qualche istante un pensiero gli ritorna in mente illuminando quell’oscurità...

LUI
(tra sé e sé)
Opzione...
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categorie: incipit
mercoledì, 25 marzo 2009

2 - CASA DI LUI. CAMERA DA LETTO. INT/MATTINO

LUI, il mattino dopo, si sveglia nel suo letto.
Sono circa le undici e mezzo, i raggi di sole entrano di traverso dalla finestra creando degli intensi fasci di luce che riempiono la scena di un’estrema vitalità e positività. LUI si alza dal letto in boxer e va alla finestra, poi la apre e si affaccia respirando qualche istante quell’aria primaverile.
LUI guarda il sole (e viceversa).

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mercoledì, 25 marzo 2009

3 - BAR DELLA PACE. EST/GIORNO

GEA, fuori dal bar, sta mostrando la disposizione dei tavolini all’aperto a una nuova cameriera...

GEA
(indica i tavolini alla sinistra della porta d’ingresso)
...S1, S2, S3, S4, S5, S6, S7, S8, S9, S10

Poi indica i tavolini alla destra della porta d’ingresso...

...T1, T2, T3, T4, T5, T6, T7, T8

E infine, i tavolini dietro l’angolo, quelli situati su un’altra strada...

U0, U1, U2, U3, l’U4 non c’è..


La ragazza parla veloce, a macchinetta, con la sicurezza e l’esperienza di una veterana, anche se ha solo ventun’anni e lavora nel “mitico” locale del centro solo da un paio di mesi..

continua con U5, U6, U7, U8, U9, U10.
…U3, T6, T7, T8, S1, S2, S3 sono sempre riservati e li faccio io.


GEA si ferma un istante, dà una tirata di sigaretta, poi riprende entrando nei particolari...

(alla nuova arrivata)
Allora, ascoltami bene…
Primo, le mance vanno tutte insieme, nel bicchierone che sta alla cassa,
a fine serata si dividono.

Secondo, non dare mai troppa confidenza… Ricorda: qui il cliente non ha mai ragione!
Terzo: carica sempre i drink di noccioline, così gli fai viene sete e bevono di più. …A proposito, se ti chiedono le olive, ricordati di aggiungerci il sale.
Le comande…

Prende un foglietto dalla tasca posteriore dei suoi jeans a vita bassa che lasciano intravedere un bacino/pancino alquanto invitante…

…A destra ci metti il numero del tavolo, in alto metti il tuo nome.
…ti do un consiglio, abbrevia tutto, altrimenti ci stai le ore:
per esempio, se ti chiedono dell’acqua, scrivi H2O; Gyn Tonic, Gin T;
Cuba Libre, Cuba, eccetera eccetera.
Basta… Non ti dico nient’altro. …Il resto lo imparerai da sola….
Scusami, ma ti devi fare le ossa...


GEA si avvicina al tavolo che sta nell’angolo, dove, seduto comodamente sul divanetto “reale” di vimini, c’è LUI...

Ecco, vedi.. Questo è il prototipo dell’anticliente del bar della Pace…
Di solito si presenta in questa fattispecie: sbragato sul divanetto del tavolino… Riservato.
Notare la consumazione: caffè americano, perchè dura di più
e 1 bicchiere d’acqua, rigorosamente di rubinetto.
Della serie: minimo esborso massimo rendimento.
…Se fossero tutti come lui i bar andrebbero in rovina.

LUI

(sconsolato)
Non preoccuparti, sono un esemplare in via d’estinzione.
…D’ora in avanti non mi si vedrà più tanto in giro.

GEA
Non posso crederci!… Sono riuscita ad attaccarti la depressione!?

LUI
Non ancora.… Più che altro è una questione economica:
ho esaurito tutte le risorse.
A proposito, ti comunico che dal prossimo mese forse avrai un
nuovo vicino...

GEA
Te ne vai dalla “Piccola Londra”?


LUI annuisce…

No, ti prego! …Non lasciarmi sola anche tu!
Sei diventato il mio migliore amico.
...Dopo il Prozac, naturalmente!

LUI
Che devo fare? Nina mi ha dato un ultimatum.
…E questa volta mi sa che è proprio l’ultimo.

GEA
L’ultimo ultimatum… Bello come titolo…

LUI
Si… Di una tragedia però!
…Ha detto che se non pago gli arretrati, tra una settimana mi sbatte fuori.

GEA
Ti capisco… In fondo tu sei fortunato,
Nina, in confronto a mio padre è un agnellino…
L’ultima volta che ho sgarrato con l’affitto ha avviato le pratiche per l’interdizione. Mi faranno il T.S.O. per incapacità locataria!

LUI è depresso…

Vabbè, ho capito… Tu da me? O io da te?

LUI
E’ uguale.

GEA
…Okkey, io da te e porto il vino.

LUI si rianima in un istante…

LUI
Posso sceglierlo io?

GEA
Pure… Ci manca solo che mi fai licenziare!



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mercoledì, 25 marzo 2009

4 - CASA DI LUI. CAMERA DA LETTO. INT/SERA

LUI e GEA sono sdraiati comodamente sul letto: immersi in una luce calda, romantica e soffusa della candele, stanno chiacchierando piacevolmente tra una tirata di canna e un sorso di vino rosso, nobile e corposo. In sottofondo una morbida musica chill-out riempie l’atmosfera…

GEA
…Da quando mi sono lasciata col bastardo mi è cambiata la vita…
Prima dividevamo tutte le spese… Adesso mi trovo sul groppone tutto il cucuzzaro…
Lui, non ce la faccio più ad andare avanti.…


fà una pasua

In più sono esaurita.

LUI
Vabbè quella non è una novità…
…Comunque, se stai così ti conviene rimettertici insieme

GEA
Con chi? Col bastardo?!
…No grazie: toglietemi tutto, ma non la mia dignità.
…Lo sai le corna che mi ha messo quell’infame!?

LUI
(la interrompe)
Aspetta, fammi filtrare…
E’ una certezza o una delle tue solite paranoie?

GEA

(decisa)
L’ho trovato a letto con la mia migliore amica!

LUI
Mmh… Questa l’ho già sentita.… E chi sarebbe st’amichetta?

GEA
Luisa, quella troia che lavora con me al bar.
…Ma tanto già lo sapevo.

LUI
Che era una troia?

GEA
Vabbè, quello era scontato.…
Sapevo che il bastardo mi metteva le corna.

LUI
I mille vantaggi della telepatia…

GEA
Tu ci scherzi!…
Noi abbiamo un metodo infallibile per capire se il nostro uomo ha scopato con un’altra.

LUI s’incuriosisce…

LUI
Cioè, vuoi dire che questo metodo lo conoscono tutte le donne?
…E’ una cosa risaputa?!

GEA
Si, è una cosa che viene tramandata automaticamente dai tempi dei tempi, è uno dei segreti delle donne.
Ma tu che ne sai...

LUI
Quindi immagino che non puoi assolutamente svelarmelo!?

GEA
Che sei matto?… Nessun uomo deve venire a conoscenza di questo trucco,
altrimenti sarebbe finita.…
E’ già tanto che ti ho detto questa cosa.


LUI
(si scalda)
No, così mi mandi ai matti!
Le donne hanno un modo infallibile per capire se i loro partner le tradiscono e noi non ne sappiamo niente?!
…Ma non è giusto!

GEA
E’ giusto invece… E’ un’arma che abbiamo per difenderci dalla vostra stronzaggine.

LUI
Aspetta, questo discorso va approfondito,
ci vuole un’altra bottiglia...


LUI si alza e va in cucina a prendere un’altra bottiglia di vino. GEA, rimasta sola, continua a confabulare tra sé e sé…

GEA
Mi fate schifo…
Voi uomini siete:
a) froci
b) impotenti
c) papponi
d) senza palle
e) malati psicopatici


In quel momento ritorna LUI con la bottiglia di vino in mano...

LUI
Dicevi?

GEA
…Che ho deciso che divento lesbica!

LUI
No ti prego!… Non gettare la spugna anche tu!
Devi tenere duro.… In ballo c’è la continuazione della specie umana.

GEA
Che colpa ne ho io se non ho fortuna con gli uomini:
va sempre a finire male. E sempre per colpa loro...

LUI

(mentre stappa il vino)
Anche questa l’ho già sentita…

LUI versa il vino…
Subito dopo i due avvicinano i loro bicchieri e brindano in un sorriso di sguardi.
Poi conclude…

…Non preoccuparti, si vede che non sei ancora pronta per incontrare la tua anima gemella.

GEA

(sbalordita)
Cosa?!… La mia anima gemella?
Non dirmi che credi a queste stronzate?!


LUI
Certo.

GEA
Okkei, ammettiamo che sia vero…
Ti rendi conto? Una sola anima gemella in tutto il mondo…
…E’ impossibile trovarla!
Ce ne vorrebbero almeno una decina!


LUI
…D’accordo è una sola, però c’è.
Devi solo desiderare intensamente di incontrarla.


fà una pausa…

…Conosco delle persone che l’hanno cercata e sono state premiate

GEA

(stupita)
Hanno trovato la loro anima gemella?

LUI
Già.


GEA ci pensa un po’ su, beve un sorso di vino, poi domanda…

GEA
E adesso che fanno?

LUI

(con semplicità)
…Si amano.

LUI rimane qualche istante in silenzio, poi prosegue…

LUI
Alcuni hanno una famiglia.
…Una famiglia vera. …Dove regna la serenità e il buon senso.
Loro affrontano la vita in maniera diversa.
…Sono tranquilli, appagati, felici.


GEA
Vuoi dire niente ansia, niente attacchi di panico, niente crisi maniaco-depressive?

LUI
Niente di tutto questo, cara la mia “miss paranoy”.


LUI fà un lungo e meditativo sospiro. Poi sentenzia…

…Solo da una coppia così può nascere un bambino con le palle.
.…Un futuro uomo con la U maiuscola.


GEA lo guarda tra il divertito e l’affascinato…

GEA
I tuoi erano così?

LUI

(fa un’espressione di disappunto)
No, non credo.
…Loro si sono fermati al primo stadio, quello dell’incomprensione reciproca.
postato da: espacepartout alle ore 08:34 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: anima gemella
mercoledì, 25 marzo 2009

5 - FLASHBACK - CASA DI LUI. META’ ANNI 70. INT/SERA

La MADRE di Lui, seduta a tavola in cucina, chiede un bicchiere d’acqua al MARITO che è in piedi davanti al lavandino...

MADRE
Amore, già che ci stai, mi prendi un bicchiere d’acqua per favore?


l’UOMO si gira verso la MOGLIE con aria ebete-paranoica…

PADRE
(stranito)
...In che senso?

LUI/OFF
C’hanno messo quattordici anni per capirsi… Poi, quando si sono capiti, si sono lasciati…
postato da: espacepartout alle ore 08:40 | link | commenti | commenti
categorie:
mercoledì, 25 marzo 2009

6 - STUDIO DEL PRODUTTORE.INT/GIORNO

LUI è seduto davanti al PRODUTTORE…

PRODUTTORE
…Se vuoi un opzione la possiamo anche preparare,
ma per quanto riguarda i soldi non se ne parla per niente.
Mi dispiace Lui, ma per me occuparmi del tuo film è già abbastanza oneroso.…
Lo sai quanto mi costano tutte le pratiche burocratiche?
Più il tempo che ci vuole, le telefonate, i contatti…

LUI
Va bene… Ma qualche soldo, così a livello simbolico,
per solidizzare il rapporto?!

PRODUTTORE
Senti, ti ho già detto che il tuo film non mi convince…
Se sto provando a richiedere un finanziamento statale, lo faccio solo ed esclusivamente per te, per darti una mano, visto che credi tanto al tuo progetto. Se mi chiedi dei soldi mi fai passare la voglia.…
Dovresti pagarmi tu!

LUI

(sconsolato)
Certo…

LUI rimane qualche istante in silenzio, sovrapensiero,
poi si rivolge con calma al produttore…

Posso chiederti una cosa?
…Ma che cos’è che non ti piace esattamente del mio film?

PRODUTTORE

(secco e perentorio)
Tutto.

LUI rimane impietrito.
Il PRODUTTORE prosegue…

PRODUTTORE
…Tanto per cominciare, non c’è storia.

LUI
C’è invece… E’ la storia di un percorso.

PRODUTTORE
Lui... Io faccio il produttore.
…Non la guida turistica.


L’uomo si ferma un attimo, poi prosegue…

La verità è che nel tuo film c’è troppa roba, troppa confusione.…
Non ci si capisce niente.
…Angeli, extraterrestri, internet, trasmissione del pensiero…

LUI

(controbatte)
Sono metafore del nostro tempo: spiritualità… Evoluzione… Tecnologia… Connettività…

Il PRODUTTORE lo guarda perplesso per qualche istante.
…Poi prosegue contrariato:

PRODUTTORE
E poi questa storia della fine del mondo, del giudizio universale…
Del paradiso...

LUI
Crisi del sistema di pensiero…
Presa di coscienza individuale…
Cambio di frequenza energetica…
Accesso a un nuovo ecosistema, governato da...
Vabbè, lasciamo stare..


LUI si ferma un attimo, poi si fa più serio e si rivolge al produttore guardandolo dritto negli occhi…

Questo è un film sull’importanza dei simboli.
…E sulla loro interpretazione.


il PRODUTTORE rimane in silenzio, quasi ipnotizzato dalle parole di LUI.
Ma è solo un’illusione…

PRODUTTORE
Bene… Allora, per favore, potresti riassumermi il soggetto di questo benedetto film in una frase simbolo?
…Perché io ancora non l’ho capito.

LUI ci pensa qualche istante su, poi risponde…

LUI
È’ la storia di un ragazzo addormentato...
Che lentamente si sveglia...
...E si accorge di vivere dentro un sogno.

LUI e il PRODUTTORE rimangono in silenzio a guardarsi. Anzi, a studiarsi…

PRODUTTORE
Senti un po’…
Ma tu ci credi a questo sogno?


LUI raccoglie la sfida…

LUI
Certo… Anche se non mi produci il film.


DISSOLVENZA IN NERO

Udiamo il sonoro rumore di un tuono che anticipa la scena seguente


postato da: espacepartout alle ore 08:48 | link | commenti | commenti
categorie: il produttore
mercoledì, 25 marzo 2009

7 - ROMA ANNO 2012: la fine del mondo... conosciuto

Musica. Video-clip.
Immagini varie: tecnologia, internet, traffico, catastrofi atmosferiche, crolli di borsa…

FUORI CAMPO udiamo la voce di un uomo che commenta le scene in modo aulico:

UOMO/OFF
La realtà virtuale è la più grande invenzione che l’umanità abbia mai prodotto in tutta la sua storia.
È il punto d’arrivo, la chiusura del cerchio…
È l’uomo che finalmente ritorna bambino e riprende la sua attività preferita: il gioco.

Si ferma un attimo, poi conclude…

Con una piccola, “trascurabile” variante…
postato da: espacepartout alle ore 10:14 | link | commenti | commenti
categorie:
mercoledì, 25 marzo 2009

8 - TERRAZZA HOTEL - QUARTIER GENERALE “E.C.” INT/SERA

Dalla lussuosa terrazza di un hotel a 5 stelle situato al centro della citta’, un bel tipo sulla cinquantina, diabolicamente scaltro e piacente, sta osservando, compiaciuto, quell’apocalittico “spettacolo” metropolitano.
DAIMON, proprietario dell’E.C. Electromagnetic Chains, si rivolge a JACO, il suo fedele assistente, anch’egli presente nella stanza…

DAIMON
(conclude la frase)
…La realtà virtuale rende il gioco reale.

l’UOMO si gira e la telecamera lo inquadra frontalmente…

…A che gioco vogliamo giocare?
…È questa, ora, l’unica decisione seria che dobbiamo prendere.

DAIMON sorride compiaciuto mentre osserva dall’alto le automobili imbottigliate nel traffico

Guarda qua..
…Esseri umani fedeli e ubbidienti, a totale disposizione dei loro padroni, felici di svolgere I servizi e le mansioni che gli vengono affidate…
…Per il bene dell’economia globale.
Ma la cosa più geniale… E’ che loro si sentono… Liberi!
E la cosa più confortante… …E’ che sono felici per questo.

Da una tirata di sigaro, poi prosegue pieno d’orgoglio…

Le nostre “catene elettromagnetiche” hanno trasformato questa gente in “robot mentali dall’aspetto umano”.

JACO
Perché non li chiami col loro vero nome?


Daimon Ridacchia…

DAIMON
Siamo nell’era dei servizi…
E i servitori sono indispensabili…


Nella stanza regna un silenzio di ghiaccio.
JACO lo rompe…

JACO
Perché mi hai fatto chiamare?

DAIMON
Per una missione…
Mi è giunta notizia di un nucleo di “indipendenti”,
che opera proprio qui nella capitale, sotto il nostro naso…
Pare che abbiano intenzione di creare una rete di contro-informazione,
ma non si riesce a capire che tipo di mezzi e di risorse abbiano a
disposizione, nè che tipo di strategie intendono adottare...
Dovresti scovarli e… Farmeli conoscere.


Jaco ascolta, mentre Daimon si fa più serio…

..A fine mese c’è il rinnovo dei contratti pubblicitari,
ed è molto importante che i nostri “prestigiosi” clienti non nutrano alcun dubbio sull’efficienza del servizio che gli viene offerto…

JACO
Abbiamo qualche traccia?


DAIMON si avvicina a JACO e gli porge una specie di giornaletto che sembra un flyer, fatto a forma di occhio, il giovane lo prende e lo osserva con attenzione…

DAIMON
Da qui… E’ l’unico indizio che abbiamo.
…Ma con i nostri “mezzi” e la tua sagacia, non avrai problemi ad individuarli…



postato da: espacepartout alle ore 10:19 | link | commenti | commenti
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mercoledì, 25 marzo 2009

9 - UNA STRADA SOMMERSA DAL TRAFFICO. EST/GIORNO

Giornata di black-out elettrico che paralizza mezza città: tutto si ferma: semafori, traffico, computer, uffici, lavoro, finanza, economia, soldi, vita.
SIAMO NELLA SOCIETA’ DI INTERNET E DELLE TELECOMUNICAZIONI.
TUTTO E’ DIGITALE E VIRTUALE: (RELAZIONI, SERVIZI PUBBLICI E PRIVATI,
SESSO ECC.). BASTA UN GUASTO ELETTRICO PER PROCURARE UNA “CATASTROFE”.

LUI, chiuso nella sua macchina, imbottigliato nell’abituale traffico cittadino, parla con un suo VICINO DI TRAFFICO, che lo informa del black-out che ha bloccato l’intera città…
Poi, a un certo punto, molto tranquillamente, sbrocca: scende dalla macchina e la abbandona in mezzo al traffico, tipo Michael Douglas in “Un giorno di ordinaria follia”.
postato da: espacepartout alle ore 10:20 | link | commenti | commenti
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mercoledì, 25 marzo 2009

10 – TELEFONO PUBBLICO. EST/GIORNO

LUI, depresso, cammina per la strada. A un certo punto si ferma davanti a un telefono pubblico…
postato da: espacepartout alle ore 10:23 | link | commenti | commenti
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